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IELUI - l'evento

lunedì 1 settembre 2014

01/09/2014 Lunedì pomeriggio Cara signora professoressa...

Buon pomeriggio...



Prima riunione andata... Come immaginavo quest'anno sarà un grandissimo casino...
Non so proprio come farò... 


Tre indirizzi...due istituti...due città (più l'Accademia a Savona)...monte ore superiore a quello "canonico"...coordinamenti vari...a destra e sinistra...
Che fatica... 
Già il solo cercare di ricordare le riunioni di ogni indirizzo...gli esami, gli scrutini degli esami di "riparazione" e di "idoneità",  annessi e connessi, diventa un durissimo lavoro...
C'è poi la mano con tutore, la destra per giunta, che rallenta i movimenti di penna... 


Ma sì...serve anche questo... Si parte in salita e si cercherà di risolvere i mille problemi che si stanno creando...
Nel frattempo, per augurare a tutte le colleghe e a tutti i colleghi d'Italia un felice anno scolastico, pubblico e dedico la mia canzone "Cara signora professoressa". 


Il testo e la Musica sono stati scritti da me e ispirati dalla lettura di "Lettera a una professoressa" di Don Milani...

La voce che ha dato corpo al mio pensiero è quella della bravissima Sabina Ganora, ormai ex allieva dell'indirizzo Socio Psicopedagogico e ora residente in quella Londra che speriamo le porti tanta fortuna e tanto successo...



Buon anno scolastico a tutte/i... 

Che sia un anno fatto di tante cose belle, buone...difficili ma anche un anno strepitosamente importante per tutte/i...per chi a scuola ci lavora, per chi ci studia...per chi ci ha studiato...vissuto...per chi ci è cresciuta/o...




A questa sera...


01/09/2014 Lunedì mattino... PENSIERI SERI... La tristezza di ricominciare...

Buon giorno...


Qualche anno fa un mio amico insegnante e musicista (o forse è meglio dire musicista e insegnante), Giorgio Penotti, ha scritto un brano per il nostro gruppo di allora (gli "Zotto") intitolato "Lunedì ore sette"... Era molto bello, scritto nello stile Blues con tutte le note "tristi" e malinconiche del caso, adatte alle ore mattiniere di un lunedì lavorativo...
Ecco...quel brano si adatterebbe molto bene a questa giornata... Oggi per gli insegnanti è il primo giorno del nuovo anno scolastico...


L'umore non è alto perché noi che da anni siamo dentro al "sistema" capiamo che non è cambiato di nuovo nulla in questo mare di approssimazione, pressappochismo e improvvisazione... In Europa siamo gli ultimi in fatto di scuola (e, ovviamente, non solo)...e non è (solo) colpa degli insegnanti... Una grande maggioranza dei docenti è gente onesta, preparata, che si fa un mazzo dal mattino alla sera... Le nuove generazioni di dirigenti sono presi dal "sacro fuoco", o hanno semplicemente paura di sbagliare, è indicono fiumi di riunioni, la metà delle quali sono (per me) inutili e sproporzionate per numero di ore...


Noi docenti siamo lì, tra l'incudine dei dirigenti che non vogliono deludere l'"utenza", e il martello dei genitori che non darebbero MAI una volta torto ai propri figli... Noi, gli insegnanti, sempre più vecchi...loro, gli studenti, sempre più "giovani"... 


O meglio...in quella staffetta straordinaria che è la vita, i ragazzi che ci troviamo nei banchi di scuola hanno sempre la stessa età...noi, invece, invecchiamo sommersi da chilometri di strada, chilogrammi di carta, fiumi di parole... Poi c'è l'opinione pubblica...quella per la quale noi insegnanti non facciamo nulla, siamo una categoria fortunata perché non lavora mai...
Non ho certo intenzione di spendere questo POST per spiegarvi che non è così...
Il mio "Pensiero serio" segue l'immaginando di ieri che si presentava con un'agenda vuota... 


Una metaforica agenda che si riempirà nei prossimi giorni di riunioni, esami di "riparazione", esami di idoneità, collegi docenti... Poi inizieranno le lezioni...e poi arriveranno i consigli di classe...e le udienze con i genitori... Per me, quest'anno sarà tutto moltiplicato per TRE!


La notizia è ufficiale: da quest'anno sarò ANCHE docente di Composizione, Analisi, Teoria e Storia della Musica presso il neo costituito Liceo Musicale "Saluzzo-Plana" di Alessandria... La notizia è arrivata pochi giorni fa... Noi docenti, perdenti posto, precari, utilizzati, neo immessi in ruolo, ecc..., siamo stati sino all'ultimo con il fiato sospeso... Il Provveditorato ha diramato le comunicazioni e dato le nomine sabato mattino! Il 30 agosto! Poveri anche i dipendenti del provveditorato, ovviamente...ma POVERI ANCHE, E SOPRATTUTTO,  NOI! 
Categoria sfortunata, la nostra... Anche la tanto strombazzata riforma della scuola, quella che ha tenuto banco (è proprio il caso di dirlo) sui giornali della scorsa settimana, è stata momentaneamente accantonata... La faranno davvero? E se la faranno, con tutti gli optional che si leggono sul giornale, sarà DAVVERO la riforma del SECOLO?


Intanto noi docenti partiamo per un viaggio lungo un anno... 
Per tornare a me, io sono felice di aver ottenuto quelle cinque ore al Liceo Musicale... Significa che, probabilmente, tra pochi anni sarò DI NUOVO un insegnante di MUSICA...e la mia materia sarà, FINALMENTE, una disciplina CARATTERIZZANTE...
Per il momento, però, dovrò giostrarmi tra le ore al liceo classico di Casale Monferrato, quelle delle Scienze Umane della stessa città (ma in altro plesso), gli allievi alessandrini, le mie attività acquesi e gli allievi dell'Accademia di Savona... Sarà umanamente possibile?
Sono felice di poter ancora vivere un anno con le mie allieve e i miei allievi di Casale Monferrato...anche se ho la percezione piuttosto certa che con quest'anno inizierà il mio progressivo distacco da quella città che per vent'anni mi ha dato tantissimo...
Dovrò giostrarmi tra la Composizione, l'Analisi, la Teoria musicale, la Storia della Musica del liceo musicale, il pianoforte dell'Accademia e la storia dell'arte dei licei casalesi... Sono sicuramente un professore atipico... In questi giorni mi sono chiesto più volte: "se mi ammalo, se la scuola dovesse prendere un supplente al mio posto...cosa succederà? Difficile trovare un docente che passi, magari nello stesso giorno, dalla lettura degli affreschi di Giotto alla struttura della Forma Sonata del periodo classico"...
Poi dico, sempre a me stesso: "non hai MAI preso un giorno di malattia da quando hai incominciato a insegnare, un milione di anni fa, perché dovrebbe succedere proprio quest'anno"... Poi penso ancora: "quando andrò in pensione? Non ho iniziato prestissimo a insegnare... A sessantasette anni, o giù di lì, sarò ancora in pista, a lottare con la sveglia delle 05:21, con la nebbia, la neve...strade sempre più lunghe...allievi sempre più giovani?" 


Sì...questo mattino è piuttosto pesante...carico di pensieri... Mi conforta il fatto del nuovo liceo e, allo stesso tempo, di rivedere i miei allievi che ho salutato alla fine dello scorso anno scolastico senza sapere se li avrei rivisti...
Chiudo questo già lunghissimo POST con le parole di una mia collega e amica, Anita Pepe, persona estremamente intelligente e sensibile che ieri, su Facebook, ha pubblicato queste parole che io condivido in pieno e che dovrebbero rappresentare il manifesto del corpo docente nazionale di ogni ordine e grado...



"Domani, come ogni vigilia di inizio anno scolastico, su Fb mi cadrà purtroppo l'occhio - e non solo quello - su una serie di citazioni liberamente tratte dai soliti Vecchioni, D'Avenia e compagnia bella (gente che, nella vita, guarda caso ha trovato un altro modo di "arrotondare"). Retorica su quanto è bello insegnare, su quanto è importante trasmettere, su quanto sono dolci e profondi i rapporti umani tra le aule, insomma su quanto gli insegnanti di ogni ordine e grado siano dei missionari. Missionari, anche se spesso la posizione più congeniale per loro è la pecorina, voluta o no.
In ogni caso, volevo dire questo: io faccio questo mestiere per guadagnarmi da vivere. Perché ho bisogno di soldi per l'affitto, le bollette, la spesa. Insomma, quello che tutti sanno. Solo che io non posso dirlo perché agli occhi dell'opinione pubblica devo apparire una missionaria, crocerossina, psicologa, zia saggia, premio nobel e, ormai sempre più spesso, cameriera.
Invece sono una lavoratrice.
Che vuole vedersi riconosciuto il proprio diritto alla dignità professionale, senza finti luccichii e zucchero filato.
Consapevole delle tante mancanze proprie e altrui, altrettanto dei meriti. Ma che è veramente stufa marcia di leggere le melensaggini del 31 agosto, specie di fronte alla constatazione di appartenere ad una categoria di lavoratori (non missionari) senza alcuno spirito di corpo, senza alcuna consapevolezza o cultura dei propri diritti, senza alcun potere contrattuale, senza alcun riconoscimento sociale. Anzi disprezzata da tutti e perfino da sé stessa. 

Quindi aggrappatevi alle vostre citazioni quando vi renderete conto che i colleghi maschi non somigliano affatto a Luca Argentero o a Scamarcio, quando vi sbatteranno in classi dove faranno muro contro muro, quando vi lasceranno soli a sfangarvela con alunni senza sostegno, quando i genitori vi tratteranno da servi dei propri pargoli, quando qualche mamma minaccerà di ricorrere al provveditorato perché l'insufficienza del suo piccolo genio è una vostra mancanza, quando sarete mobbizzati, quando vi costringeranno a restare fino a tarda notte ai consigli di classe perché i soliti pseudopsicologi mancati dovranno concionare.
Insomma, non dimenticate che la scuola è ANCHE questo. E fingere di non vedere, di non sapere non aiuta. Non aiuta noi, non aiuta i nostri alunni.
Buona fortuna."


Buona giornata a tutte/i...docenti...e non...

domenica 31 agosto 2014

31/08/2014 Domenica sera... Saluto serale...

Buona sera...

Ecco che la sera della domenica nella "sera" dell'estate è sopraggiunta... Ferale momento serale... Tutto è finito... Addio albe lontane dai risvegli precoci e forzati...addio mattine libere da impegni scolastici nelle quali potersi disfare i polsi suonando pazzamente il pianoforte per ore e ore consecutive... Addio auto ferma per giorni...addio pieni di carburante a cadenza mensile...
Da domani tutto torna DISPERATAMENTE caotico e faticoso...e molto meno musicale...
Da domani ci saranno delle novità...ma ve le dirò, appunto, domani...
Ora quello che posso dirvi e darvi è la soluzione all'indovinello di ieri... Risolto da MN, nei COMMENTI,... PINUCCIA, sempre nei COMMENTI, ha dato una simpatica soluzione alternativa...

Andiamo per ordine... L'indovinello di ieri era questo:

Cosa dice un muratore quando si stupisce?

La soluzione alternativa di PINUCCIA  è: CAZZUOLA! Quella ufficiale, e di MN, è:

RESTO DI STUCCO!

Ah ah ah ah ah... Non male...
In  questa sera di fine ferie, per sentirmi meno in "prigione", posto un indovinello balneare... Eccolo...

Perché gli adepti delle sette segrete preferiscono le spiagge con molti scogli?

Bene...e con questo vi saluto...
Tristemente, mollemente, malamente, malinconicamente e anche un po' molestamente vi do l'arrivederci a domani... 

Se è vero che io piango, voi non fate versare lacrime al mio BLOG... Votatelo per consolarlo e consolarmi...



Buona notte...a domani...sigh...


31/08/2014 Domenica pomeriggio... "Bistagno in Musica", ottimo concerto dei Moonfrò Blues Project"

Buon pomeriggio...


Ieri sera, a Bistagno, ha avuto luogo il concerto del Moonfrò Blues Project, secondo appuntamento della rassegna "Bistagno in Musica"...





Vi ho già parlato di questa formazione acquese-nicese e zone limitrofe... Ora posso chiudere il cerchio avendo ascoltato dal vivo la performance del quintetto di giovani musicisti.



Posso scrivere cose solamente positive... Il concerto è stato bello, accattivante, felice nella scelta del repertorio...
Ma andiamo nello specifico...
I cinque giovani musicisti sono tutti davvero molto bravi. La formazione appare coesa e lascia comunque venir fuori le individualità decisamente interessanti di ognuno dei componenti... come dire: ottimo insieme che, però, non "appiattisce" i diversi componenti...  







Conosciamoli...





Andrea Rapetti, Voce inesauribile e chitarra, ostenta sicurezza in ogni brano cambiando timbro  e modalità espressiva a seconda che affronti un brano di Rod Stewart piuttosto che di Freddie Mercury, Jerry Lee Lewis, Bob Marley o esegua il repertorio dei più navigati bluesman della storia della Musica... Usa le chitarre con ottimo senso ritmico che ben s'impasta alle tastiere, al basso e alla chitarra solista.




Enrico Mattiuzzo, Chitarra solista, ha una felice mano, un fraseggio ispirato, un suono sempre adatto e un piglio da vero professionista. Suoni caldi, uso sapiente della pedaliera, tecnica ottima. Alcuni suoi soli mi sono piaciuti davvero moltissimo.









Francesco Ghione, Tastiere e cori...beh...che dire... sempre più orgoglioso di lui... Sento nei suoi fraseggi molto della mia gioventù... I suoi glissati sulla tastiera dall'ottimo sound Hammond, le sue improvvisazioni, all'organo e al pianoforte, sono assolutamente puntuali, belle e impeccabili... Stilisticamente ineccepibile...











Alice Costa, Basso e cori, un po' nascosta fisicamente dal frontman dei "Moonfrò Blues Project", non si è certo fatta da parte con il suo strumento... I bassi infilati uno ad uno in ogni brano dei tantissimi eseguiti sono "perle" per consistenza di suono e precisione... Il suo basso sembra "quantizzato"... Precisa anche nei cori (come del resto Francesco Ghione), ha dato sfoggio anche delle sue qualità vocali solistiche... Ottima bassista davvero...






Marco Becuti, Batteria, l'altro "metronomo" del gruppo. Perfetto nel segnare la strada del ritmo sempre preciso e puntuale... Un tutt'uno con il basso di Alice Costa... Guardate che non è sempre così... Avere il batterista che c'è sempre, su ogni click, vuol dire già portare a casa metà del risultato.





L'insieme, come già scritto, è apparso decisamente omogeneo... Il gruppo ha dimostrato al pubblico di non essere composto da una manciata di musicisti buttata sul palcoscenico quasi per caso... Nulla è stato lasciato all'approssimazione... Anche la scelta del programma, sapiente e meditato, ha portato il pubblico a una graduale e costante escalation di ritmo, Musica e voglia di ballare!


I "Moonfrò Blues Project", pur prediligendo il Blues (che suonano veramente bene!), nel concerto di ieri sera hanno attraversato "territori" vastissimi della Musica Rock, Blues, Rag, Pop... Una carrellata di brani che hanno fatto la storia della Musica del XX secolo (e anche la nostra che in quel millennio abbiamo vissuto la maggior parte della nostra vita): Country Roads, Proud Mary, Wonderful Tonight, Crazy Little Thing Called Love, Jailhouse Rock, Great Balls of Fire, No Woman No Cry, Imagine, sono solo alcuni dei titoli di ieri sera...giusto per far rimpiangere a chi non è venuto di non aver partecipato all'evento...


Qualcuno si starà chiedendo se non ci sia stato nulla di negativo nella lunga performance dei Moonfrò Blues Project. Ebbene no...nulla di rilevante... Se proprio devo cercare il pelo nell'uovo, o nell'uomo, giusto per essere più credibile nella mia critica (sincera, vi assicuro) potrei fare un piccolo appunto sui tempi "morti" tra un brano e l'altro... Ottima cosa quella di presentare i brani, soprattutto con quel piglio autoironico che al pubblico piace (perché sdrammatizza e avvicina gli artisti a chi li ascolta)... Consiglierei (ma è un mio parere assolutamente personale) di non eseguire scalette e piccoli commenti musicali a fine brano e prima dell'inizio del successivo... Sono cose che, ovviamente, ho fatto anche io da giovane e tolgono un po' di quella "professionalità" dimostrata da tutti gli elementi del gruppo nelle due ore e mezza di concerto...

Bravi Moonfrò Blues Project!

Ora aspettiamo con ansia il concerto del "Mattia  Niniano Quartet", la formazione Jazz creata appositamente dal giovane bistagnese per chiudere la rassegna "Bistagno in Musica"... Allora...tutti nell'area feste di Bistagno (ormai è diventata la Location ufficiale della manifestazione), venerdì 5 settembre alle 21:00... Ingresso a offerta!

A questa sera...